Il Pomodoro – Solanum lycopersicum

Ciao a tutti!

Se le cucurbitacee sono la famiglia allegra dell’orto, il pomodoro ne è senza dubbio il re indiscusso. Ogni seme racchiude la storia di una varietà, con il suo sapore, la sua forma, il suo colore: per questo salvarlo con cura è un piccolo atto di custodia della biodiversità.

Buona notizia per chi inizia: il pomodoro è una pianta autoimpollinante, cioè il fiore feconda se stesso prima ancora di aprirsi del tutto. Questo significa che il rischio di incroci indesiderati tra varietà diverse è molto più basso rispetto a piante come le cucurbitacee, ed è sufficiente una distanza di isolamento contenuta tra le varietà per mantenerle pure.

Il primo passo è la scelta del frutto giusto: meglio selezionare i pomodori dei primi palchi, cioè i grappoli più bassi, quando la pianta è ancora giovane, vigorosa e in perfetta salute. Va scelto solo il meglio: il frutto deve essere sano e rappresentare fedelmente le caratteristiche della varietà, per forma, colore, dimensione e sapore.

Una volta scelto il pomodoro, si estrae la polpa: basta spremerne il contenuto, cioè succo, polpa morbida, gel e semi, dentro un bicchiere (meglio se di plastica o vetro). A questo punto si lascia fermentare per 2-3 giorni a temperatura ambiente, finché sulla superficie non si forma una sottile pellicola di muffa: è il segnale che la fermentazione ha fatto il suo lavoro, sciogliendo il gel gelatinoso che avvolge naturalmente il seme e che altrimenti ne inibirebbe la germinazione.

Terminata la fermentazione, si lavano i semi con delicatezza, sciacquandoli in uno scolapasta fino a eliminare ogni residuo di polpa e muffa. Per l’asciugatura si distendono bene separati su un panno o un canovaccio di cotone: attenzione a non usare mai carta da cucina o scottex, perché i semi vi si attaccano e rischiano di danneggiarsi quando si staccano.

Una volta ben asciutti, i semi vanno conservati in un contenitore ermetico, al riparo da luce e umidità, sempre etichettato con varietà e data di raccolta: un’informazione preziosa per sapere quanto sono ancora vitali negli anni a venire.

Un gesto semplice, che si ripete ogni estate, per continuare a raccontare la storia dei nostri pomodori.

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Infografica: come riprodurre i semi di pomodoro
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