{"id":348,"date":"2017-07-08T18:06:57","date_gmt":"2017-07-08T18:06:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.seedvicious.org\/wordpress\/?p=348"},"modified":"2017-07-08T18:06:57","modified_gmt":"2017-07-08T18:06:57","slug":"gli-afidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.seedvicious.org\/wordpress\/2017\/07\/08\/gli-afidi\/","title":{"rendered":"Gli Afidi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Afidi: piccoli s\u00ec, ma di successo!<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando li si vede appaiono piccoli e apparentemente tutti uguali tra loro, se non che presentano colorazioni dal verde al giallo, dal bruno al nero. Ma sotto questo aspetto dimesso si celano degli insetti di successo, che si nutrono di linfa dalle piante ospiti, che sono in grado di riprodursi in maniera rapida e massiccia e che, oltre alle loro ali, sfruttano il vento per diffondersi. Per questo, gli Afidi (o \u201cPidocchi delle piante\u201d) sono tra gli insetti che entrano pi\u00f9 in competizione con l\u2019uomo, soprattutto da quando quest\u2019ultimo ha incominciato a coltivare le piante.<\/p>\n<p>Senza entrare nei dettagli pi\u00f9 barbosi della sistematica, gli Afidi fanno parte dell\u2019ordine dei Rincoti (o Emitteri), cio\u00e8 di quegli insetti dotati di una bocca a forma di rostro e di ali parzialmente sclerificate, e sono considerabili i parenti pi\u00f9 stretti di Aleurodidi, Psille e Cocciniglie, formando uno dei club pi\u00f9 odiati da parte dei pollici verdi di tutto il mondo.<\/p>\n<p>All\u2019interno della superfamiglia Aphidoidea, infatti, sono annoverate sia specie che succhiano la linfa direttamente dai tessuti verdi delle piante e sia quelle che inducono la formazione di galle (all\u2019interno delle quali si nutrono e completano lo sviluppo): praticamente, nel primo caso abbiamo quelli che formano manicotti di \u201cpidocchietti\u201d direttamente sulle piante, mentre nel secondo caso abbiamo quelli pi\u00f9 \u201cartistici\u201d, ovvero in grado di formare delle escrescenze dalle forme pi\u00f9 o meno strane.<\/p>\n<p>L\u2019interesse fitosanitario degli Afidi \u00e8 in larga parte dovuto all\u2019enorme variet\u00e0 di specie vegetali sui quali riescono ad alimentarsi; anche se esistono specie che si nutrono di pochi vegetali, ve ne sono altre in grado di nutrirsi senza problemi su decine e decine di piante differenti. Praticamente non esiste pianta che non possa essere attaccata da questi insetti!<\/p>\n<p>Gli Afidi si nutrono pi\u00f9 o meno alla stessa maniera di quando beviamo una bibita con la cannuccia, ovvero inserendo il loro rostro nel tessuto verde della pianta e succhiando la linfa; una volta digeriti i nutrienti, la gran parte dei liquidi assunti verr\u00e0 in parte espulsa dall\u2019addome sotto forma di melata, essenzialmente una sostanza acquosa ad alto tasso zuccherino, che finisce per imbrattare i vegetali dove sono presenti questi insetti.<\/p>\n<p>Tutto questo ben di Dio richiama inevitabilmente diverse specie di Formiche, che hanno stabilito una simbiosi mutualistica con gli Afidi: il \u201ccontratto\u201d \u00e8 chiaro, in cambio di melata le fameliche Formiche garantiscono la protezione delle colonie afidiche dai loro predatori giurati (vale a dire Coccinelle, Crisope, Sirfidi, Imenotteri parassitoidi, ecc.). Quindi \u00e8 piuttosto facile trovare delle Formiche intente a \u201cmungere\u201d gli Afidi, massaggiandoli con le antenne e vederle scendere dalle piante sazie di melata, con l\u2019addome quasi trasparente alla luce da quanto \u00e8 pieno!<\/p>\n<p>I cicli di sviluppo di questi piccoli rincoti sono talora molto complessi, tuttavia ve li posso semplificare dicendo che, oltre alla deposizione di uova, le femmine di molte specie possono ricorrere alla partenogenesi, una tecnica riproduttiva che non necessita dell\u2019accoppiamento con i maschi: questo fa s\u00ec che siano in grado di formare colonie molto numerose in tempi brevissimi, sfruttando a pieno la risorsa finch\u00e9 ce l\u2019hanno a disposizione.<\/p>\n<p>Tutte queste caratteristiche, sommate anche alla capacit\u00e0 di indurre deformazioni sulle foglie e di trasmettere alcuni virus fitopatogeni rendono gli Afidi tra gli insetti pi\u00f9 dannosi alle colture. Tra questi, si possono citare, a titolo d\u2019esempio, <em>Aphis fabae<\/em> (l\u2019Afide nero delle Leguminose), <em>Aphis gossypii<\/em> (l\u2019Afide delle Malvacee e delle Cucurbitacee), <em>Myzus persicae<\/em> (l\u2019Afide verde del Pesco e delle ortive), <em>Rhopalosiphum maidis<\/em> (l\u2019Afide verde delle Graminacee), <em>Macrosiphum euphorbiae<\/em> (l\u2019Afide della Patata e del Pomodoro), <em>Macrosiphum rosae<\/em> (l\u2019Afidone della Rosa) <em>Viteus vitifoliae<\/em> (la Fillossera della Vite), <em>Phylloxera quercus<\/em> (la Fillossera delle Querce), ecc., ma potrei andare avanti per ore, per la mia gioia e la vostra noia!<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di metodi usati su larga scala, come reti anti-insetto o trappole cromotropiche, la lotta contro questi rincoti pu\u00f2 essere condotta per mezzo di irrorazioni con molecole naturali ad azione insetticida, come il piretro e l\u2019azadiractina (nota anche come olio di Neem), oltre che con le principali molecole di sintesi in commercio. Risultati apprezzabili, con buon effetto lavante della melata, sono possibili con irrorazioni di acqua e sapone di Marsiglia. Una discreta attivit\u00e0 repellente la si pu\u00f2 ottenere tramite irrorazioni a base di macerato di aglio o di pomodoro su piante sensibili.<\/p>\n<p>Il mio consiglio, visto l\u2019efficacia talora blanda di tali soluzioni naturali, \u00e8 quello di effettuare i trattamenti in presenza di basse infestazioni, di bagnare bene la vegetazione (anche sotto le foglie!) e di ripetere i trattamenti ogni 10-15 giorni (ovviamente se la presenza degli Afidi creasse ancora problemi).<\/p>\n<p>Tuttavia, le colonie di Afidi sulle vostre piante non devono essere considerate necessariamente un problema fitosanitario: come gi\u00e0 accennato, questi \u201cpidocchietti\u201d sono la principale fonte di nutrimento per tante specie di insetti predatori! Questi sono in grado da soli di sterminare in pochi giorni anche le colonie pi\u00f9 numerose, ovviamente non saranno in grado di rimettere a posto le foglie accartocciate\u2026<\/p>\n<p>Tra i predatori ci sono le voracissime larve e gli adulti di varie Coccinelle, considerate da molti simbolo di buon auspicio, le larve dei Crisopidi (vi consiglio di guardarvele al microscopio perch\u00e9 hanno delle mandibole da paura!) e le larve dei Sirfidi (che come segno del loro passaggio lasceranno delle \u201csgommate\u201d nere sulle foglie, una specie di \u201cruttino\u201d di fine pasto). Ai predatori si aggiungono, poi, i microimenotteri parassitoidi, vale a dire delle vespette in miniatura, in grado di nutrirsi a spese degli Afidi trasformandoli in \u201cmummie\u201d. S\u00ec, avete letto bene!<\/p>\n<p>Insomma, vedo che non mancano argomenti\u2026<\/p>\n<p>Al prossimo post!<\/p>\n<p>Francesco Croci<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_349\" style=\"width: 794px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-349\" class=\"wp-image-349 size-full\" src=\"http:\/\/www.seedvicious.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/afide_bertelli.jpg\" alt=\"\" width=\"784\" height=\"826\" srcset=\"https:\/\/www.seedvicious.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/afide_bertelli.jpg 784w, https:\/\/www.seedvicious.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/afide_bertelli-285x300.jpg 285w, https:\/\/www.seedvicious.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/afide_bertelli-768x809.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 784px) 100vw, 784px\" \/><p id=\"caption-attachment-349\" class=\"wp-caption-text\">Illustrazione Gianbattista Bertelli<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Afidi: piccoli s\u00ec, ma di successo! \u00a0 &nbsp; Quando li si vede appaiono piccoli e apparentemente tutti uguali tra loro, se non che presentano colorazioni dal verde al giallo, dal bruno al nero. 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