Verdure lattofermentate

Verdure lattofermentate

 

Un modo alternativo di conservare le nostre verdure è la fermentazione lattica. Questo è un processo che consente di conservare le verdure senza sottoporle a cotture che ne altererebbero le proprietà nutritive distruggendo enzimi e fermenti. Ma non solo: le verdure lattofermentate ricche di probiotici mantengono in salute la flora batterica intestinale e di conseguenza ci aiutano a prevenire numerose patologie. Le verdure lattofermentate sono saporite, croccanti e veloci da preparare.

 

Ingredienti:

Verdure fresche

Acqua non clorata

30 gr di sale integrale per litro d’acqua

 

In una pentola portate a ebollizione l’acqua col sale. Spegnere e lasciar raffreddare. Intanto lavate, fate a pezzi le verdure (potete anche lasciarle intere, in questo caso impiegheranno di più a fermentare) e mettetele nei vasi sterilizzati con gli aromi naturali che preferite. Coprite le verdure con l’acqua miscelata al sale, chiudete ma non ermeticamente e tenete in dispensa a 20° al buio per 3/4 giorni fino ad un massimo di 10. Ricordatevi di mettete un piatto sotto il barattolo: il liquido con la fermentazione potrebbe uscire. Durante la fermentazione il liquido di governo diventerà torbido e maleodorante: non preoccupatevi, è normale e le verdure non ne risentiranno. Se si forma della muffetta in superficie basta rimuoverla, se invece la verdura diventa molle e la superficie marrone si è avariata. Ogni due giorni assaggiate un pezzo di verdura per testare il grado di fermentazione che più vi aggrada. Fate attenzione ad usare sempre posate pulite e verificate che il liquido copra sempre le verdure. Quando il sapore vi soddisfa trasferite i barattoli nel frigorifero e consumateli come una giardiniera. Il liquido può essere bevuto (sono probiotici).

Per cominciare potete “lattofermentare” cavoli, cavolo cappuccio, cavolfiori, carote, cipollotti, zenzero, cetrioli, peperoni, aglio, cetrioli, rape, zucchine, ecc., o anche frutta o funghi

 

Angelica Pappi

 

Foto di Angelica Pappi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *